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Ando Gilardi, enfants e computer art: il futuro è cominciato |
Intervista esclusiva ad Ando Gilardi
Intervista ad Ando "l'infedele"- Chi sono gli Enfants Terribles? Ando, ci fornisci una breve spiegazione del progetto? Gilardi: "Ci sono due tipi di Enfants Terribles (ET): uno analogico (ETA) e uno digitale (ETD). - La conclusione? Gilardi: La Storia Generale dell'Arte non è altro che la storia di una millenaria catena di Opere dove ciascun anello (copia) nasce da un altro: e conoscere significa aver visto e "toccato" con gli occhi. Questa esperienza cosciente è rara. Solo la Fotografia l'ha resa possibile: miliardi di "riproduzioni" (copie infedelissime) dei Capolavori sono anelli che si agganciano alle immagini più o meno famose e prolungano astronomicamente le catene della Storia dell'Arte. - Possiamo approfondire per i nostri lettori questo tema? Gilardi: La Fotografia Analogica (che è una Istantanea) è ottusamente infedele. Cioè nasce morta, non vive: non è fluida. Poi, per varie ragioni, economiche e politiche, non si riconoscono valori e meriti artistici al fotografo che riproduce il quadro: è un anonimo copista, ha meno meriti di chi usasse, invece di una macchina fotografica, una fotocopiatrice e mettesse il quadro sul vetro e poi schiacciasse il bottone. E non firma come non firma la segretaria che negli uffici diventa fotocopiatrice. - Intendi "nuova"? "rinnovata"? Degna di una paternità artistica? Gilardi: Esattamente. Perdonatemi se mi cito. "Chiamare Fotografia anche l'Immagine Digitale non è giusto e dipende dalla vischiosità del linguaggio. Queste immagini non hanno ancora nomi propri perché l'evoluzione del mezzo è stata più rapida di quella del linguaggio, perciò siamo costretti a parlarne con vecchie nomenclature. I soggetti che illustrano sono vecchi di secoli, come il ritratto sacro e profano, ma nuovissimo è il procedimento che chiamiamo digitale. Infine alcune di queste immagini sono copie di copie di copie eccetera: arrivano da una lunga catena di trasmissione iconografica saltando da una immagine all'altra, cambiando forma, dimensione, colori, supporti e autori". - ...E in più i colori sono sempre "freschi", brillanti, non ancora asciutti. Non ci avevo mai pensato. E non ci sarà mai bisogno di restauro. E con un click il dettaglio diventa più grande dell'insieme. Gilardi: Aspetta. Senti cosa dice Walter Bruno. "Con la digitalizzazione qualunque immagine diventa immagine di repertorio. Qualunque immagine è passibile di modifiche. Non esiste originale, non esiste copia. L'aura di Walter Benjamin non è persa, ma semplicemente impensabile. - Vero: con Photoshop CS3, un programma Adobe uscito tre anni fa (e qui chiedo lumi a Patrizia Piccini, una delle custodi della Fototeca Storica Nazionale "A. Gilardi") il quadro diventa a sua volta una tavolozza in cui intingere il pennello: è un salto di diecimila anni! Gilardi: Finalmente ci sei arrivato! La conquista della Libera Infedeltà Fotografica Digitale, questo è il punto - meglio la conclusione - consente a una bambina di 5 anni di agganciarsi all'anello di un capolavoro di (esempio) Picasso che a sua volta si agganciava all'anello di un capolavoro precedente (mettiamo di Velasquez, Le damigelle d'onore), dicevo agganciare un anello "infantile" che rappresenta un nuovo progresso storico-estetico. - Nel 12.007. Gilardi: Risposta esatta. (a cura di Giulio Sardi) Dallo scarabocchio al museo web art
Scarabocchi digitaliQui, sul fiume, le idee d'avanguardia di Ando Gilardi hanno avuto modo di attecchire e si concretizzeranno nella sala multimediale di Piazza Marconi (ex chiesa del Rosario) con la prima mostra mondiale dello scarabocchio digitale, che ospita le opere di Lucrezia Romussi "enfant terrible", ponzonese (sino a pochi anni fa) come Ando, giovanissima allieva che a cinque anni ha appreso, per gioco, dal Maestro della fotografia italiana, quelle poche regole elementari che permettono di governare Photoshop. L'iniziativa, voluta dal Municipio (Ass. Cultura), "I ragazzi del paese" - casa Gautier, e dalla Fototeca Storica Nazionale "Ando Gilardi" - e cui contribuisce anche l'Ass. Cuochi della Cucina Mediterranea - sarà aperta sabato 23 giugno, alle ore 17, con una lezione "a due voci", tenuta da Ando Gilardi e da Patrizia Piccini, dedicata all'apprendimento infantile dell'arte digitale. al MUMUCAMa non è questa l'unica novità. A Castelnuovo nascerà (nell'autunno) il MUMUCA, il MUseo dei MUsei di Computer Art). Eccone una presentazione d'autore a cura di Ando Gilardi. "Immaginate: uno visita il Louvre (che io chiamo la Grande Cloaca). Cammina cammina e vede un quadro che gli piace. Pensa ad una parete di casa sua, lo stacca dal muro e se lo porta via e di colpo... toh, magia... sulla parete riappare il quadro di prima. Questo è più o meno il MUMUCA: il visitatore non cammina, ma siede. Davanti gli passano le opere che sono i massimi capolavori dell'Arte Digitale - ma, attenti ragazzi, potrebbero essere anche le opere vecchie e rincoglionite del Louvre; però il MUMUCA è fatto per l'Arte Digitale che nasce adesso e in breve sarà tutta l'arte. Il visitatore seduto vede un'opera che gli piace, la stampa e la porta via per appendersela in casa. Ma può anche registrarla in una drive-pen (per la porta USB) che tiene al collo: a casa la vede, analizza modifica taglia .... sul suo computer". Tre livelli di fruizione, ma soprattutto la percezione che la web art ci spinge nel futuro. (G.Sa) Il 23 si inaugura "Scarabocchio digitale"La piccola Letizia espone a Castelnuovo BormidaCastelnuovo Bormida. Sabato 23 giugno, alle ore 17, a Castelnuovo Bormida, sarà inaugurata una mostra d'arte molto particolare. Si intitola "Scarabocchio digitale", e costituisce un importante esempio di didattica dell'arte, fortemente voluto dal maestro ponzonese Ando Gilardi, fotografo ed artista a tutto tondo che, con accanimento e determinazione, doti che da sempre fanno parte del suo bagaglio di artista e di uomo, ha personalmente provveduto all'organizzazione dell'evento. |
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