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Intitolate vie cittadine a Luigi Merlo e Umberto Terracini

 

Acqui Terme. Giovedì 7 dicembre: la città ricorda due grandi personalità molto legate al nostro territorio, Umberto Terracini e Luigi Merlo, con una cerimonia di intitolazione di vie cittadine ed un convegno di studi "Costituzione ed educazione alla legalità".
L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Acqui Terme, in collaborazione con il Coordinamento dei Comuni dell'Acquese per il 60º della Liberazione, con il Comitato dell'Acquese per la difesa della Costituzione "U. Terracini", con la Commissione distrettuale docenti di storia e per l'educazione interculturale, con l'Azione Cattolica Diocesana, con l'Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria, con il Circolo culturale "A. Galliano".
A Umberto Terracini viene intitolato il viale alberato lungo via Alessandria da corso Viganò a p.za Mafalda di Savoia (antistante la stazione ferroviaria), a Luigi Merlo il viale alberato da p.za Mafalda di Savoia a via De Gasperi.
Sul prossimo numero daremo resoconto degli interventi che si sono susseguiti. Diamo un sintetico profilo di Umberto Terracini e di Luigi Merlo.

Passeggiata Umberto TerraciniUmberto Terracini

Umberto Terracini, nato a Genova nel 1895, deceduto a Roma nel 1983. Insigne uomo politico nazionale, tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia (1921). Fu partigiano, venne in seguito eletto deputato, quindi nominato vicepresidente dell'Assemblea Costituente nel 1946, per divenirne un anno dopo presidente, dopo le dimissioni di Giuseppe Saragat. Sarà lui a firmare la Costituzione italiana insieme al Capo dello Stato Enrico De Nicola e al Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi.
Figura di indiscusso profilo morale, culturale e civile, fu tra l'altro insignito del Premio Acqui Storia. Era profondamente legato al nostro territorio, in modo particolare alla Valle Erro, dove tornava volentieri e sempre più di frequente. Alla sua memoria fu istituito un riconoscimento speciale nell'ambito del Premio Acqui Storia.
Grazie alla vedova di Umberto Terracini sono stati acquisiti oltre 18000 documenti presso l'abitazione romana del senatore e trasferiti ad Acqui Terme dove si è proceduto all'archiviazione definitiva con lo scopo esplicito di mettere queste carte a disposizione del pubblico.

Passeggiata Luigi MerloLuigi Merlo

Luigi Merlo, nato ad Acqui Terme nel 1917, deceduto in Acqui Terme nel 2005. Dirigente ed insegnante di matematica e fisica, ammirato e benvoluto da allievi e colleghi, fu appassionato e benemerito fautore di istituzioni scolastiche. Fra tutte, il rinomato Istituto d'Arte, che tanto onora la nostra città: è sua creatura, tenacemente da lui voluto, creato, da lui sostenuto. Nell'attività politica e sociale mai mirò ai propri interessi: era per lui un servizio doveroso verso la comunità.
Ricoprì, negli anni, varie cariche importanti: fu Sindaco di Acqui Terme, Presidente delle Terme: in tutti gli incarichi svolti, fu sempre e soprattutto un integerrimo e preparato servitore della società, impegnandosi con estrema onestà e chiarezza amministrativa per il progresso e per lo sviluppo dei vari Enti.
Ma il campo prediletto e per lui una vera vocazione e missione fu l'Azione Cattolica nella parrocchia e nella diocesi, che percorse variamente, portando come un missionario parole di incitamento. A Roma, nel Centro Nazionale dell'Azione Cattolica, era quotato ed ascoltato. Il suo carattere dinamico, a volte esplodente, lo portava a calarsi e ad immedesimarsi delle varie situazioni ed avvenimenti, anche difficili, in nome della giustizia, della carità, della verità senza tanti calcoli o interessi personali.

La cerimonia

Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato molte persone (circa 300), giunte anche da diverse località della diocesi e della regione. Oltre alle autorità e alle rappresentanze delle associazioni d'arma, delle scuole del distretto, la banda musicale cittadina ha scandito i momenti delle commemorazioni. Circa una novantina di persone ha poi seguito con interesse il convegno presso il salone ASL. Dopo l'introduzione del sindaco, l'avv. Salvatore ha svolto un ampio discorso su Umberto Terracini, in cui ha evidenziato il valore morale del suo impegno politico, ha segnalato le radici politiche del suo antifascismo, l'impegno nella resistenza e nella Costituente, poi nel partito, quindi il prof. Borgatta ha commemorato il prof. Luigi Merlo, delineandone la figura di insegnante, politico, ma soprattutto testimone di correttezza, coerenza ed impegno.
Il prof. Vittorio Rapetti ha presentato i motivi del convegno, che giungeva al termine di un percorso di oltre due anni dedicato al recupero della memoria della resistenza e della costituzione; in questa prospettiva anche il significato di aver avvicinato due figure - Merlo e Terracini - così diverse tra loro, eppure accomunate da un profondo senso della moralità, quale base per l'azione politica e civile, tanto negli alti livelli della vita istituzionale, quanto nella vita quotidiana e nell'impegno religioso ed ecclesiale. Una sobrietà, che si è accompagnata ad una visione della democrazia sostanziale, ricca di valori, che per entrambi ha le sue radici nell'esperienza resistenziale.
Analoghe tematiche ha ripreso la senatrice Carla Nespolo, che ha richiamato uno specifico episodio relativo al processo a Terracini del Tribunale Speciale e alla sua condanna come antifascista, quindi ha ricordato l'apprezzamento che tutte le parti politiche hanno espresso per la sua gestione della Assemblea Costituente anche in una fase ormai segnata da una aspra divisione politica. Carla Nespolo ha quindi affrontato il problema della attualità della Costituzione e della sua attuazione, con specifico riferimento all'azione educativa. Il giudizio su Terracini è stato ripreso anche dal prof. Renato Balduzzi, che ha richiamato la sua gestione di grande equilibrio alla Costituente. Balduzzi, evidenziando il valore della laicità ben espresso da Terracini e Merlo, ha quindi sviluppato il tema dello stato attuale del processo costituzionale. Il risultato del recente referendum ha confermato la validità del nostro impianto costituzionale, considerato uno dei più avanzati: si tratta quindi di procedere con l'attuazione della Costituzione; più che immaginare riforme occorre occuparsi di una sana "manutenzione" costituzionale, che aggiorni specifici aspetti tecnici e promuova una educazione alla legalità, una pratica che passa tanto nei comportamenti degli adulti, quanto nell'azione di formazione culturale e civile delle giovani generazioni. Occorre infatti colmare un "deficit di Costituzione" ed un "deficit di legalità", che sono fortemente intrecciati tra loro.
Sono quindi intervenuti il vescovo mons. Micchiardi, il prof. Icardi, A. Galeazzo ed il dott. Roberto Merlo, con un commosso ricordo del padre. Numerosi gli interventi dei partecipanti che hanno sottolineato il valore della testimonianza civile e cristiana; tra gli altri il consigliere comunale Domenico Ivaldi e i responsabili dell'Azione Cattolica nazionale (S. Crudo), regionale (P. Reggio) e diocesana. Un ricordo personale di entrambi i protagonisti l'ha infine offerto mons. Galliano. È emersa l'importanza di continuare a "fare memoria" di queste grandi persone, che hanno dato un contributo autentico alla crescita umana e culturale, non solo nel nostro territorio.

 

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