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Un libro per Acqui città ebraica
"Il cimitero ebraico di Acqui Terme"

  Acqui Terme. La prof. Luisa Rapetti ha dato alle stampe, per i tipi di EIG, il volume "Il cimitero ebraico di Acqui Terme", che sarà presentato nel pomeriggio di domenica 6 settembre a Palazzo Robellini.
Un'opera ricchissima (già in libreria), che oltre alle trascrizioni delle lapidi, alla storia delle sepolture e alle rilevanze iconografiche, al simbolismo, riporta quindici profili di personalità ebraiche che caratterizzarono la nostra città.
Tra queste Raffaele Ottolenghi (1860-1917), di cui queste colonne si occuparono nel 2003 nel reportage che attingeva Alle origini del giornalismo acquese (sempre disponibile sul sito web lancora.com). Ma né quei testi, né ulteriori contributi di ITER (n.3, ottobre 2005, Ricordi egiziani), di Marco Dolermo o delle stesse pagine di Luisa Rapetti riescono a rendere a sufficienza la personalità dell'uomo, "un progressista [che] - citiamo dal volume - fu socialista per amore di giustizia e sentì il fascino di Mazzini, pensatore vicino al robusto senso morale proprio della sua sensibilità sociale e politica".
E ancora: "Alle elezioni amministrative nel luglio 1905 ("La Gazzetta d'Acqui" del 27 di quel mese) risultò primo in Municipio con 681 preferenze; nelle elezioni politiche del 1909, presentatosi nel collegio d'Acqui come candidato socialista in antagonismo a Maggiorino Ferraris, fu da questi battuto.) Nel 1910, da avvocato competente in diritto commerciale, propose per la gestione delle Terme la formazione di una società in accomandita, in contrasto con Maggiorino Ferraris; da consigliere comunale nel 1913 ebbe l'assessorato ai lavori pubblici".
Brevi note per chiarire quella dimensione politica comunque decisamente minoritaria rispetto agli interessi filosofici ( che si sedimentarono in numerose pubblicazioni) e letterari (coltivò Omero e Dante; e amico in tante discussioni appassionate gli fu Francesco Bisio, altra penna eccellente del giornalismo acquese).
Nel testo a fianco, preceduto da una necessaria contestualizzazione, un ritratto di Raffaele "visto dall'altro lato della barricata". Proprio dalle colonne di questo giornale. Correva l'anno 1905… (G.Sa)

Raffaele Ottolenghi un ribelle socialista

Acqui, Consiglio comunale, appena eletto, seduta di insediamento del 3 agosto 1905.
Con il nome dell'assessore anziano Accusani, che presiede, i giornali del tempo forniscono l'elenco di chi la Città chiamò alla rappresentanza. Una Città in cui tutti conoscono tutti, e dunque bastano i cognomi.
Cronaca in prima pagina da "L'Ancora" del 5 agosto 1905. Ecco i padri acquesi. Baccalario, Baratta, Beccaro, Braggio, Cornaglia, Dellagrisa, Garbarino, Gardini-Blesi, Gavotti (che scusa l'assenza) Giardini, Guglieri, Levi, Malvicino, Marengo, Moraglio, Morelli, Ottolenghi Belom, Ottolenghi Moise Sanson, Ottolenghi Raffaele, Pastorino, Rivotti-Battaglia, Rossello, Scati-Grimaldi, Scovazzi, Sgorlo, Timossi, Trucco.
Quattro consiglieri [vedi il corsivo] su ventotto sono della stirpe d'Israele. Una ulteriore testimonianza del peso della presenza ebraica in città.
Per tanti versi un consiglio comunale che ci dice che "il nuovo avanza". E fa paura.
In Municipio, in Pisterna, sotto gli affreschi che ritraevano Minerva e le virtù, nella maggior sala di Casa Carmaglieri, ovvero Palazzo Olmi (oggi in Piazza d'Azeglio, a pochi passi da Sant'Antonio, ove c'è il Ristorante Pisterna) non siedono più né Giuseppe Saracco (ancora vivente, e in grado ancora di andare e tornare da Roma), né il Conte Generale Emanuele Chiabrera, che sul finire del maggio precedente, a 92 anni, ha rassegnato le dimissioni. Vittorio Scati, grande vecchio della cultura e conservatore delle memorie acquesi - "letterato, archeologo e storiografo illustre che informò la sua mente al culto del vero e del bello", dice il necrologio - se ne é andato all'inizio del dicembre 1904.
Anche Emilio Bonziglia, storico presidente SOMS, direttore della Banca Popolare (in cui era entrato fattorino nel 1872!!!), scompare ad inizio 1905.
L'ago della bilancia della politica acquese ora è Maggiorino Ferraris, onorevole, cui fa capo, da noi, tra le colline, "La Gazzetta d'Acqui", e a Roma la "Nuova Antologia".
Ma un vento nuovo spira ed è quello del socialismo, e la cartina di tornasole è data dalle pagine de "L'Ancora", che nei confronti di quel movimento conduce una campagna senza esclusione di colpi.
Una rubrica (Sull'incudine, firmata da Il martello) sottolinea gli episodi di cattiva amministrazione rossa; si insiste sulla Nevralgia degli anticlericali (14 gennaio); l'ideologia viene messa alla berlina con un decalogo (11 marzo) e altri testi umoristici, e ci si chiede Che cosa è il socialismo o Chi sono i socialisti (6 e 27 maggio); si riporta come anche Tolstoj combatta il socialismo (3 giugno).
E nelle varie querelle sono coinvolti non solo gli odiatissimi massoni, ma anche Carducci e Mazzini, vittime di articoli decisamente critici. Non va meglio a Italus Carlo Chiabororelli ("il quale da anni ha, ne "La Gazzetta d'Acqui", la triste specialità dell'anticlericalismo, o per dir meglio della più triviale empietà"), e al "suo degno sozio", Rafael Ottolenghi (leggiamo da Giacomo Bove, ne "L'Ancora" de 17 giugno, un articolo relativo al problema della sepoltura in cimitero dell'esploratore suicida; vien citato anche l'erigendo monumento dei giardini della Stazione, commissionato ad Eugenio Baroni, che sarà inaugurato il 18 aprile 1909. In quell'anno Raffaele Ottolenghi sarà presidente del Comitato Acquese Pro Bove)

Raffaele il ribelle

Vero che "L'Ancora" avesse ospitato Raffaele quando questi chiedeva lumi per decifrare una epigrafe del Pilacorte rinvenuta alla Madonnalta (8 aprile), ma alla Chiesa acquese d'allora non faceva certo paura il cultore d'arte.
Ben altro trattamento Raffaele ricevette sul giornale del 5 agosto, dopo la seduta in cui il Nostro pretese la parola a nome dei partiti popolari.
Ecco uno stralcio della cronaca. "E l'avvocato Raffaele Ottolenghi sfodera la sua interminabile ostruzionistica tiritera, la cui lettura, durata oltre un'ora, se può aver accarezzato le orecchie e la mente di parte dell'affollato pubblico, non riuscì che di tedio al consiglio ed ai benpensanti. Egli esordisce dicendo che l'esigua rappresentanza dei partiti popolari non porterà in consiglio la pace, sebbene la guerra civile, sostenuta con mezzi civili (meno male!) giacché da essa sola potranno aversi proficue discussioni. La sua pappolata è tutta una carica a fondo contro l'amministrazione passata [in merito all'esercizio finanziario - ndr], presente… e futura, giacché egli sa già di chi sarà composta la nuova Giunta. Egli se la piglia con l'aula consiliare, troppo angusta, e piena di ricordi storici rappresentanti unicamente la tirannide di tempi che più non sono, e si meraviglia altamente che un uomo come l'on. Saracco abbia sempre tollerato simile stato di cose, non pensando pur anco a fregiare la sala d'un ritratto del nostro re. Se la piglia con il segretario, al quale raccomanda vivamente di prendere atto delle sue parole, che non si periterebbe di ripetere all'on. Saracco se fosse presente, e vuole che d'ora innanzi i verbali delle sedute rispecchino fedelmente ed esattamente quanto in esse fu detto da ogni singolo membro. Se la piglia… con chi non se la piglia? Io tedierei troppi i benevoli lettori se più oltre li intrattenessi nella raffaelliana requisitoria […]".
Il giornale sta dall'altra parte.
"Il presidente Accusani, con nobili e sentite espressioni, respinge le taccie immeritate, osservando […] che fra i dipinti dell'aula campeggia il tricolore nazionale, simbolo della moderna libertà e dell'unità della patria, e che uno dei due busti dev'essere prezioso ricordo a quanti siedono e siederanno nell'aula, perché dono dalla Casa Savoia ai rappresentanti dell'acquese consiglio".
"Vibrate parole di nobile sdegno contro facili quanto ingiuste accuse": così stigmatizza l'Ottolenghi pensiero il cons. Pastorino.
E proprio lui sarà tra gli eletti assessori, con Accusani, Sgorlo e Guglieri, mentre 20 preferenze fan sindaco l'avvocato Garbarino. (G.Sa)

Pubblicato su L'Ancora del 30 agosto 2009

 

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