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Questioni di nomi e di terre (dalla T alla Z)

 

Studio del prof. Riccardo Brondolo

Dalla A alla M

Dalla O alla S

Dalla T alla Z

T

  • Tabacco, -hi: diffuso in Piemonte e Lombardia, rimanda all'antico tabacco per "spasimante".
  • Tacchella: Nord Italia e Ticino: Lurati rimanda a Tache, abbreviazione, in Veneto, di Gaetano. De Felice lo riconduce a Tacchi (v. sotto).
  • Tacchi e deriv.: dal n. di persona germanico Thacholf. Per Tacchino, però, diffuso a Genova e terre confinanti, si propone (De Felice) il rimando ad un nome arabo che suona "rispettoso della religione".
  • Tagliabue, Tagliavacche: come Cacciabue, sono soprannomi imperativ.: "devi tagliare, cacciare il b." ecc.
  • Tagliaferri, Tagliasacchi: possono essere nomi di mestieri o soprannomi imperat., scherzosi.
  • Ta(g)liata, Taglioni: nomi di pertinenza a una "zona disboscata"; proponiamo da qui anche il nostro (Vesime, dialettale) Taljan-. La câ 'd Taljan-, presso l'antica pieve, sorge su un pendio ubertoso in reg. Boschi.
  • Talleri, (Tagliéri?, antico cogn. vesimese): n. di mestiere, "chi lavora(va) al telaio".
  • Tallone: da (Pan)tal(e)one; Pantaleo è nome in uso e, quale patronimico, ne è chiara l'evoluzione dialettale in Cortemilia-Vesime: cùi 'd Pantaléin-.
  • Tamagno, -i: da tam magnus, -m: in Ticino (Giubiasco) e in Lombardia, riscontri dal XII sec.; notiamo poi la fantasiosa ipotesi (v. Crosa-Maioglio, Parole e detti del dialetto "astesan", Asti, 1988) per cui il grande carro a quattro ruote e trainato da due buoi, tamagnón-, prenderebbe il nome dal tenore torinese F.Tamagno, morto nel 1905, proveniente da una famiglia di carrettieri. Parrebbe più proponibile la derivazione contraria, per cui saremmo di fronte ad un cognome di mestiere.
  • Tami, -one, -ossi: da Beltramus, Tamus, nome di persona frequente nel Medio Evo (v. Beltrami)
  • Tasca: n. di mestiere, "fabbricante di borse (tasche)".
  • Tasso e deriv.: Lurati accenna soltanto a un riferimento toponomastico: De Felice insiste sulla molteplicità e complicatezza delle possibili etimologie, annoverando innanzi tutto quella da un n. germanico Ta(s)so, per passare ad un riferimento alla pianta presso la quale la famiglia abitava, non escludendo infine un soprannome derivato dall'animale.
  • Tenca: dal dialett. settent. tenca, tinca. Usato come nome di persona (Tinca) da Cicerone e Quintiliano, riferito alla Gallia cisalpina.
  • Tenc(h)io, Tinto: soprannome da tènc < tinctus, sporco; s'è ipotizzato anche, all'opposto, un signific. medioevale del verbo che potrebbe valere "battezzare", per cui tinctus=battezzato.
  • Tessa: da (Con)tessa, nome di donna.
  • Testori, -e: n. di mestiere, per sincope da "tessitore".
  • Tettamanzi, -ti: da un soprannome scherzoso che suonava "mungi i manzi".
  • Togni e deriv.: da (An)tonius, S. A. abate e anacoreta, molto venerato: Il nome venne poi rafforzato dal culto parallelo per S. A. da Padova.
  • Toia: abbrev. di (Ber)tòia < (Alber)to; cognome presente in Piemonte ma radicato nel Malcantone (Bedigliora) dal 1600.
  • Toma: apocope di Tom(m)a(so); da cui anche, per aferesi, Maso > Masino > Masetti ecc.
  • Torelli: viene ricondotto a Vittore, Vittorio, (Vit)torelli, aferet. e diminutivo. De Felice ci coglie invece il possibile esito di un ipocoris. augurale (Bona)ventura o semplicemente un derivato da "ventura", "buona sorte" (da cui, più immediatamente, Turello, -i).
  • Torriani, Torre: da torre, n. distintivo di gente altolocata, "che viveva in una torre" o, comunque, in case di pietra, non in capanne di legno e paglia.
  • Torti: può valere "abitante in una valle tortuosa".
  • Toso, -i, -elli, -etti: da tonsus, "tosato": da qui, in certi casi , l'allusione a "chierico".
  • Travaini:, da travaglio < tripalium, arnese a tre pali dei maniscalchi, quindi allusivo al mestiere; in Lomb. e Piemonte.
  • Traversa: da traverso, dialett. per "tarchiato, robusto". Molto diffuso nel Nord-Ovest.
  • Tredici: si accenna a questo numerale (v. anche Venticinque, a Bubbio, dal Sud) per rammentare che spesso si indicava la famiglia con il numero dei figli.
  • Trezzi: Lurati ne propone la derivazione da tres, trésu, che nel Nord Italia vale "asse, pezzo trasversale", da cui "recinto per il bestiame" e "chiusa". Ovviamente una tal gamma di applicazioni ha dato origine a parecchi toponimi (Trezzo, Ponte Tresa) e, da lì, cognomi.
  • Trinchero: dei Trinchero ticinesi sono operosi come muratori a Dego nel 1680, con i Barchetta (v.). Il cognome (non esaminato da Lurati nè da De Felice), presente ancor oggi in zona, potrebbe essere un esito soprannominale del dialett. trinchè, ted. trinken.
  • Troia, -ani: il cognome, tuttora attestato in zona, parrebbe in rapporto con la novellistica medioevale derivata dal ciclo troiano.
  • Turco, -hi, -oni(-e), -etti: soprannome etnico, con valore di "non cristiano, crudele, feroce".

U

  • Uboldi, Ubaldi: dal german. U(go)baldo < hugu (ingegno) e bald (ardito); talora dal toponimo Uboldo (VA).

V

  • Vacca: soprannome, da mestieri attinenti la vacca; anche come esito di un'aferesi da (Miglia)vacca.
  • Valenti, -e: n. di persona dal latino valens, augurale per "sano, aitante" attribuito al bimbo.
  • Valli, -e: "che abita in una valle, presso un vallotto".
  • Valpreda: dal german. Gualfredo, Valfredo, "protettore del bosco".
  • Vanelli, Vanini, Vanossi: da Giovannelli, -ini ecc.
  • Varale: variante di Barale (molto diff. in Piemonte dal provenzale Bar(r)al): esito del nordico Eberhard, "forte come un cinghiale").
  • Vassallo, -i: cognome che indicava la funzione politica della famiglia.
  • Veglio, -a: Diffusi, oltre che tra noi, nel Comasco e in Val di Blenio: emigrati in Francia e di qui in Gran Bretagna nell''800. Etimo incerto; per i nostrali, non comunque da Veglia, isola in Adriatico.
  • Venturi, -a, -ini: trovatelli, ai quali si augurava una "buona ventura", dialett. ventiréin-; ma anche aferetico del personale (Bona)ventura.
  • Vercelli, -ino, -ini: diffuso in Piemonte e Liguria, ci si vede il riscontro con la città di Vercelli; etnico, quindi, ma anche israelitico.
  • Verda, -oni: dal nome di donna german. Verda, questo matronimico medioevale, da werd, "degno", fu molto diffuso. Nel 1571 è documentato, quale testimone di un atto rogato in Vesime, un Verda di Gandria ("laci Lugani").
  • Verri, non da verro ma da Oliverius (non necessariamente tratto dal cognato di Orlando, nell'epica medioevale).
  • Vescovi: erano "abitanti in" o "amministratori di" proprietà vescovili.
  • Viganò: da Vicanorum, troncatura del gen. plur. patronim. di Vicanus < vicus ("relativo al villaggio"); cfr. altre troncat. di questo tipo in Romanò, Amadò ecc.
  • Viglietti, Viglini, Vigezzi: patronim. da Vilielmus, Guglielmo; Lurati propone anche, specie per Vigezzi, un esito dal toponimo Val Vigezzo, i cui abitanti erano molto mobili e di conseguenza presenti in molte località del Nord-Ovest e del Ticino.
  • Villa: dal nome di luogo villa, frazione, terra lontana dal paese: si noti come con questo termine si contrassegnasse in antico lo stanziamento (per lo più estivo, sui prati della collina) e l'alpeggio in cui si conducevano le bestie al pascolo: da qui, il cessolese Vilé e la Vìla a Olmo Gentile, per segnalare due dei tanti toponimi a noi prossimi.
  • Viola: matronimico.
  • Viscardi: dal n. normanno Guiscardo, variamente evoluto e diffuso.
  • Visconti: cognome di funzione politica: erano i vice-conti, "che reggono... in vece dei conti".
  • Viviani: da Vivianus, augurale di "lunga vita al neonato".
  • Volpi: dal soprannome, per "persona scaltra come la volpe".
  • Volta: n. di posizione fisica occupata dalla famiglia, qui da "svolta, curva di strada o di fiume", o dalla "stanza a volta" dove si trovava il magazzino di mercanzie che la famiglia gestiva.

Z

  • Zamboni e deriv.: cognome passato dall'Emilia e dal Veneto in Ticino e Lombardia e da qui, non frequente, in Piemonte; da Zan-(Giovanni)bonus.
  • Zanetti, Zanelli, Zanotti: sono tutti derivati da Zan, Giovanni.
  • Zappa: riferito al mestiere di "zappatore".
  • Zarri: da Balzarri < Baldassarri < uno dei Magi (v. Gaspari, Melchiori).
  • Zilio: da (E)gidio >Zidio.
  • Zoppi: è uno dei tanti cognomi di origine antica che denuncia la compiacenza con cui ci si riferiva, quali indicativi-identificativi, ai difetti fisici: attitudine speculare a quella, ben più recente, di certi ufficiali di anagrafe nel contrassegnare con nomi di animale (spesso spregiosi) i trovatelli; l'etimo è comunque da un termine prelatino.
  • Zucchi: allude o, 1) alla "testa pelata", v. Toso; o, 2) come aferet. di (Maz)zucchi, -oni, al dialett. mazüch, "uomo tardo, testardo".

Occorrerà precisare a questo punto che alcune voci sono state sicuramente trattate in altre sedi: ma qui ci si rifà all'insieme di un'opera che rispecchia un'ottica e un punto di vista particolari, quelli appunto di uno studioso svizzero al quale stanno a cuore i nostri nomi e le storie della nostra terra: ed anche di questo vogliamo rendere grata testimonianza.

Dalla A alla M

Dalla O alla S

Dalla T alla Z

Pubblicato su L'Ancora del 2 e 11 luglio 2004

 

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