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Millenario della nascita di San Guido (2)

 
San Guido paliotto Sismondi
San Guido: particolare del paliotto Sismondi (1400), sopra il portico del vescovado di Acqui.

"Anche senza indulgere, sulla scia del Carlyle, alla vieta retorica degli 'eroi', che, spesso, voltando pagina, si rivelano in realtà degli 'eroici furfanti', San Guido, almeno per la diocesi di Acqui di cui è patrono, a distanza di un millennio (1004 - 2004), resta un 'valore ecumenico', una pietra miliare, un faro cui val la pena di far riferimento". Così don Giuseppe Olivieri, segretario del Millenario, introducendo la conferenza stampa, del 6 novembre scorso, a Melazzo, il paese che dette i natali al Santo.

Calendario di San Guido

Ed eccoci al primo dei numerosi appuntamenti, di diverso respiro, che sono riportati dal "Calendario di San Guido", a colori, realizzato in collaborazione con la Società San Paolo, che verrà distribuito con il numero 49 di 'Famiglia Cristiana' dell'8 dicembre 2003.
Riporta date ed avvenimenti del Millenario, insieme alle varie attività pastorali della diocesi. Le pagine dei vari mesi riportano le fotografie delle pievi, abbazie, chiese, monasteri romanici o tardogotici della diocesi acquese.
La diffusione nelle parrocchie avverrà attraverso gli incaricati dei Periodici San Paolo. Il prezzo di vendita di Famiglia Cristiana e del Calendario è di 3,5 euro.

Presentazione di tre eventi storici

Venerdì 12 dicembre, alle ore 18, nella sala delle conferenze del Seminario, in salita Duomo, ad Acqui Terme, la fulgida figura religiosa e quella del saggio politico - amministratore di un territorio, all'epoca, molto vasto ed insidioso, di San Guido, sarà oggetto di una succulenta presentazione di tre eventi:

Gli Atti del Convegno (1995) su
"Il tempo di San Guido, Vescovo e Signore di Acqui",
organizzato in Acqui dal Comune e dall'Associazione "Acquesana"
con l'intervento di numerosi ed illustri relatori.

La pubblicazione di ben ventitré "atti", a cura di Giovanni Rebora, è di grande importanza non solo per una revisione storica di Acqui, ma per l'approfondito apporto che fornisce sulla messa a fuoco del momento delle Signorie episcopali, condiviso da ampi settori del territorio italiano.
Gli interventi non trattano solo di storia, ma, nella seconda parte del volume, considerano anche l'architettura della cattedrale e della sua cripta, la loro tutela come beni vincolati dalla Soprintendenza, il valore del patrimonio artistico medioevale contenuto nella chiesa. Si tratta, poi, dei monasteri, delle pievi e delle cappelle che nel Mille ricoprono il suolo diocesano, dell'iconografia del santo, perfino dell'urbanistica della città del XI secolo.
Il dott. Gianni Rebora, nella sua introduzione, ripercorre, a volo d'uccello, i temi trattati nei vari interventi del convegno. Inizia con il contributo del prof. Geo Pistarino su Il tempo storico di San Guido, per proseguire con quello del prof. Reginald Gregoire, sull'Antica agiografia del vescovo Guido; il discorso si spinge ai Distretti e poteri comitali nell'XI secolo del prof. Luigi Provero; a quello di Un vescovo e una città durante la Riforma del prof. Romeo Pavoni; all'innovativo contributo sulla Fine della Signoria episcopale e gli albori del Comune acquese da parte del prof. Renato Bordone; all'originale e affascinante apporto del prof. Aldo Angelo Settia su Il re nella foresta. San Guido e gli Aleramici: due leggende genealogiche: indagine sulle significative assonanze esistenti tra la leggenda di San Guido del Calceato e quella di Aleramo di Fra Jacopo d'Acqui; al prosopografico intervento del prof. Rinaldo Merlone su La discendenza aleramica dei marchesi di Sezzadio (secc. XI-XII); a Il loco, il bosco e i signori di Sommaripa del compianto dott. Emilio Podestà sulla nobiltà minore nel Millecento, nelle aree selvagge del Tortonese; al contributo del prof. Enrico Basso su San Guido e i suoi predecessori nel dittico acquese; Consolidamento ed articolazione della proprietà ecclesiastica acquese nei secoli X-XII del prof. Francesco Panero; alla 'chiusura storica' degli "Atti" con l'intervento di Angelo Arata su I monasteri e la città di San Guido.
La seconda sessione, sull'analisi archeologica, architettonica e artistica della cattedrale di San Guido (e di quanto contiene) e delle chiese della sua epoca che ancora si conservano, inizia con il contributo del dott. Alberto Crosetto; segue con l'intervento della dott.ssa Maria Carla Visconti Cherasco; prosegue con lo stesso dott. Gianni Rebora sulla possibile forma urbana della Acqui di San Guido; segue La ricognizione delle persistenze architettoniche delle Pievi e monasteri romanici dell'Acquese dei secoli X-XII delle dott.sse Maria Celeste Meoli e Sara Negarville; segue l'intervento della dott.ssa Elena Pianea su Il mosaico pavimentale; la dott.ssa Carlenrica Spantigati su Antonio Pilacorte e il portale della Cattedrale (datato 1481 che riporta la notizia della consacrazione nel 1067); dei marmi erratici del Duomo parla la dott.ssa Alessandra Guerrini; su S. Guido nel culto parla poi mons.Teresio Gaino.
Sigilla gli "atti" il contributo a due mani di Gianluigi Rapetti Bovio della Torre e del dott. Giovanni Rerbora su L'immagine di San Guido: approfondimenti per un percorso iconografico dal Medioevo ai nostri giorni.

La seconda edizione de
"Il Vescovo Guido in Acqui medioevale"
di Mons. Teresio Gaino.

La prima edizione, edita in occasione dei 950 di ordinazione episcopale di Guido (1034-1984) si è esaurita rapidamente.
Da allora, il convegno sul millennio della fondazione del monastero di S.Quintino (1991) e il grosso convegno del 1995 hanno arricchito la conoscenza dell'XI secolo.
Ecco il perché della seconda edizione nella quale si è provveduto alla completa revisione del testo, apportando integrazioni alle note, all'apparato iconografico, agli strumenti di consultazione, unitamente ad una nuova veste grafica del testo. L'edizione è arricchita di un contributo storiografico altamente qualificato proposto dal saggio inedito del prof. Geo Pistarino, insigne studioso del Medio Evo.

Il CD di Paolo Cravanzola, "In voce et organo"

Si tratta del primo di una serie di documenti sonori con i quali l'Amministrazione comunale acquese intende promuovere e valorizzare il patrimonio musicale di Acqui Terme: un monumento di inestimabile valore per tutti coloro che si interessano di musica.
L'artista acquese Paolo Cravanzola (pianista, organista, direttore di coro presso la Cattedrale) proporrà alcune antifone in canto gregoriano dall'Ufficio di San Guido, tratte da un codice in pergamena compilato, presumibilmente, intorno ai primi decenni del secolo XIV e conservato nell'archivio vescovile della diocesi. La parte più consistente del CD è rappresentata da un'antologia di brani organistici, di varie epoche e scuole, eseguiti da Cravanzola sui cinque antichi organi della città attualmente funzionanti: un viaggio musicale attraverso i repertori organistici dei secoli XVII, XVIII e XIX.

(Pubblicato su L'Ancora del 7 dicembre 2003)

 

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