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Il decreto di indizione del Millenario
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Diffidati dal parlare più ad alcuno in nome di Gesù, Pietro e Giovanni replicarono: " Noi non possiamo tacere ciò che abbiamo visto ed udito" (Atti 4,20). Nella sua prima lettera l'evangelista Giovanni specifica il fine a cui mira la testimonianza nei confronti di Gesù Cristo: la comunione con Dio e tra i credenti. Scrive Giovanni: "Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta ". (1Giovanni 1,3-4). L'annuncio missionario di Gesù salvatore, proclamato dagli apostoli dopo l'ascensione di Gesù al cielo e l'effusione dello Spirito Santo nella Pentecoste, è risuonato in tutte le epoche della storia e in tutti i luoghi della terra. Testimoni qualificati di questo annuncio sono stati i Vescovi, successori degli apostoli, e tra questi, Guido, Vescovo di Acqui dal 1034 al 1070. Pur nella diversità che caratterizza il suo tempo da quello in cui stiamo vivendo, Guido, come risulta dai suoi biografi e dai documenti da lui redatti, ha annunciato lo stesso Vangelo che la Chiesa proclama oggi; Guido ha celebrato l'Eucaristia come la celebriamo noi; Guido ha vissuto la carità evangelica che siamo chiamati ad esercitare anche noi. Guido allora non è un semplice personaggio di altri tempi, ma un anello di una lunga catena, grazie alla quale noi, oggi, possiamo comunicare, in pienezza, con Cristo. Guido è un punto di riferimento importante e sicuro grazie al quale Gesù Cristo è, oggi, creduto nella Diocesi come Colui che è il "cuore del mondo". Per questo motivo ho accolto il desiderio di sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici, i quali hanno richiesto di celebrare con particolare cura la ricorrenza del millenario della sua nascita, avvenuta a Melazzo nel 1004. L'apposita Commissione da me costituita il 14 luglio 2003, perché proponesse le iniziative più consone alla celebrazione del millenario, ha operato con competenza e sollecitudine. Pertanto con il presente Decretodichiaro aperto il Millenario della nascita di san Guido (1º gennaio - 31 dicembre 2004) Durante l'anno si terranno celebrazioni liturgiche e religiose e manifestazioni culturali secondo il calendario proposto dalla predetta Commissione e da me approvato dopo aver sentito il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale diocesano. Stabilisco che la solenne festa esterna di S. Guido, per il millenario, venga celebrata in Acqui Terme il 5 settembre 2004. Ad essa invito già, fin da ora, sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, persone consacrate, laici singoli e associati appartenenti a tutte le parrocchie della diocesi. Chiedo a ogni fedele di impegnarsi a far sì che l'anno millenario della nascita di San Guido sia un'occasione preziosa per crescere nella fede in Gesù Cristo, figlio del Dio vivente, unico salvatore del mondo. Per questo, ogni parrocchia, si impegni ad essere:
Perché tutti questi impegni si possano realizzare, con frutti di bene per i singoli e per tutta la diocesi, prego la Beata Vergine Maria, Madre di Dio e della Chiesa, di cui San Guido è stato devoto; e chiedo l'intercessione di San Guido per questa Chiesa a cui egli appartenne e di cui fu pastore. Dato in Acqui Terme, l'uno gennaio 2004, solennità della B. V. Maria, Madre di Dio Mons. Armando Piana Pubblicato su L'Ancora dell'11 gennaio 2004 |
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